I piccoli cambiamenti che fanno una grande differenza
Metodi come il keyword stuffing o lo spamdexing, sono ancora utilizzati, ma ora sono solo un modo sicuro per essere bannato dai motori di ricerca. Il SEO, Search Engine Optimization, è l’unico metodo da seguire. Se stai cercando di migliorare la visibilità del tuo sito web e magari guadagnare più soldi con esso, esistono una serie di piccoli aggiustamenti che possono fare una grande differenza nel ranking dei motori di ricerca.
Ci sono due punti da focalizzare: on-page ed off-page. Nel post che leggerete, pensate ad on-page come qualcosa che l’utente del sito può vedere, e off-page a qualcosa che non è visibile per l’utente.
Ottimizzazione ON-PAGE.
I punti principali sono:
• Tag H1. H1 è l’acronimo di “intestazione uno” e appare come il titolo di qualsiasi dato contenuto in una pagina. Esso esiste non solo per permettere all’utente di sapere che cosa troverà in quella pagina, ma a noi interessa in particolar modo sapere che H1 informa i motori di ricerca. Questo è il punto dove sottolineare le parole chiave o frasi.
• Body copy. Principalmente, ci sono due tipi di contenuti su un sito web: permanenti e temporanei. La parte permanente è qualsiasi cosa, letteralmente, permanente. Esempi includono il testo della pagina, le category pages, una pagina descrittiva sull’azienda o la FAQ.
La parte temporanea è un testo promozionale, le news, etc – tutto ciò che viene aggiornato frequentemente. La permanente è importante per stabilire la credibilità nei motori di ricerca e per la creazione di link in entrata. Quella temporanea dovrebbe essere un punto importante però, come sapete i motori di ricerca amano le cose nuove. Più aggiornamenti farete, meglio è. Annunci, comunicati stampa, un forum, o un blog sono tutti ottimi modi per raggiungere questo obiettivo.
• La struttura del sito web e la navigazione. Idealmente, ogni sito ha un tema o un argomento, e ogni pagina un sotto argomento. Il layout dovrebbe supportare questo in maniera organizzata. Se il tuo sito web parla della Via Lattea e del suo sistema solare, piuttosto che di informazioni sparse ovunque, forse meglio che ogni pianeta abbia la sua propria pagina, sotto la voce Pianeti. La navigazione deve essere user-friendly e facile da seguire, deve guidare l’utente in un percorso chiaro, da un pianeta all’altro, per esempio.
• I collegamenti interni sono un’altra parte della vostra strategia di ottimizzazione e supportano la navigazione. Con collegamenti semplici tra i contenuti del tuo sito, rendono più facile per l’utente navigare, oltre ad essere la scelta ideale per i motori di ricerca. Se possibile, ottimizza con parole chiave, per esempio, invece di “Prossimo”, usa “Altre notizie di Giove”, ed il testo del collegamento sarà più efficace.
L’idea di un tema od argomenti dovrebbe essere considerato a fondo quando si esaminano tutti questi fattori ON-PAGE. L’importanza di ogni pagina aumenta se il tag H1, il body, la struttura, la navigazione, e collegamenti interni sono stati ottimizzati e si supportano a vicenda. Sia un utente che un motore di ricerca preferiscono tutte le informazioni su Giove in una posizione centrale (chiaramente visibile), con chiari collegamenti verso il contenuto.
Ottimizzazione OFF-PAGE. Ci sono alcuni piccoli aggiustamenti che possono davvero fare la differenza:
• Title Tags. Questo è un OFF-PAGE della pagina, ma viene visualizzato come testo nella barra in alto del tuo browser web sopra l’indirizzo web. Il tag title è così importante perché racconta ai motori di ricerca di cosa tratta la pagina. Un motore di ricerca dà più importanza a questo che ad H1 nella pagina, quindi è fondamentale che sia ottimizzato.
• Meta descriptions. La meta description è una sintesi del contenuto, scritta per ogni singola pagina del sito web. Non appare da nessuna parte su una pagina web, ma questo testo verrà visualizzato quando un motore di ricerca sceglierà quella pagina per i suoi risultati. E ‘importante dunque che sia ottimizzato, ma ancor di più deve essere leggibile da un essere umano! (non un accozzaglia di parole chiave…).
• URL. Se è difficile per un utente, figuriamoci per uno spider dei motori di ricerca, accedere alla pagina del pianeta Giove, se è sepolto sotto varie cartelle. Da qui intuite che, vialattea.com /giove è meglio che vialattea.com / sottocartella / pianeti / lune /giove. Teoricamente, gli URL possono essere scritti (o riscritti) per avere la parola chiave vicina al dominio principale. Tuttavia, una riscrittura non è sempre pratica per un sito se è già ben indicizzato, ma altamente consigliata se si è appena iniziato, o se il contenuto fondamentale è introvabile.
• Gli attributi alternativi. Quando è stato sviluppato l’Html, il “testo alternativo” (o alt text) è stato creato per fornire un’alternativa o un testo sostitutivo al posto di una immagine (per i display braille, o per coloro che avevano connessioni lente). Al giorno d’oggi, è possibile utilizzare questo testo a proprio vantaggio da un punto di vista di ottimizzazione. Si noti che questo non avrà un grande impatto nella classifica, ma permetterà ai motori di ricerca di indicizzare le immagini, e sosterrà il tema del sito.
Mentre ognuna di queste strategie possono migliorare la visibilità nei motori di ricerca, una combinazione di questi piccoli cambiamenti possono avere un impatto significativo. Ricordatevi solo che i risultati di SEO raramente sono immediati. Possono volerci 90 giorni o più (o anche mesi per i termini di ricerca con molta concorrenza) per vedere i risultati, quindi la pazienza è indispensabile, ma ripaga, anche permettendovi, con più visitatori, di ottenere maggiori guadagni dal vostro lavoro su internet!
Buon lavoro
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